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martedì 18 marzo 2008

La Destra: i candidati al consiglio comunale e provinciale

Di seguito l'elenco dei candidati per la lista «La Destra» per le comunali presentata oggi all'ufficio elettorale. La lista appoggia la candidatura a sindaco di Francesco Storace.

1) Fabio Sabbatani Schiuma detto Schiuma
2) Massimo Davenia detto D'Avenia
3) Vittore Antonini
4) Franco Bernardini
5) Salvatore Scalia
6) Rosalba Valori
7) Susanna Agostini
8) Patrizia Alsolai
9) Laura Barberito
10) Giampaolo Bassi
11) Sandro Bedetti
12) Emanuele Besi
13) Wilma Biasone
14) Roberto Bilotta
15) Fabio Bitti
16) Nunzio Giuseppe Bolino
17) Marcelo Buccheri
18) Pasquale Canonico
19) Giuseppe Certo
20) Anna Chiarini
21) Giancarlo Costanzo Egheoni
22) Helene Maria Danesi
23) Flavia De Andreis
24) Fernando Ascenzo Umberto De Angelis
25) Raffaele De Matteis
26) Paolo De Paola
27) Iolanda Dolce
28) Francesco Epicoco
29) Giuseppe Falcao
30) Bonanni Aimone Ferrario
31) Gualtiero Galli
32) Luigi Leone
33) Rossana Lillo
34) Mario Lippi
35) Roberto Lupini
36) Luigi Luzio
37) Andrea Magnolfi
38) Nicoletta Marconi
39) Domenico Marocco
40) Gabriele Martinuzzi
41) Massimiliano Metalli
42) Ilaria Misantoni
43) Carlo Morganti
44) Alessandra Mutani
45) Barbara Nardacci
46) Giorgio Paoletti
47) Stefania Parola
48) Domenico Pavone
49) Carmine Pignata
50) Elisa Piro
51) Pierpaolo Piseli
52) Alberto Prezzolini
53) Alessia Regali
54) Daniele Romani
55) Andrea Ruggeri
56) Stefano Schiavi
57) Fabrizio Scifoni detto Daniele
58) Rosario Soraci
59) Vincenzo Vecchioni
60) Massimo Visconti

Di seguito la lista dei candidati de «La Destra» depositata alla Corte d'appello di Roma per le elezioni provinciali 2008. La lista sostiene il candidato presidente della Provincia Teodoro Buontempo. Ogni nome è affiancato a un numero che corrisponde a quello del collegio a cui è abbinato.
1 - Augusto Caratelli
2 - Michele Lunetta
3 - Filippo Ortenzi
4 - Alessandro Giombini
5 - Massimiliano Antonini
6 - Monica Nassisi
7 - Marco Recchia
8 - Salvatore Scalia
9 - Livio Feliciani
10 - Stefano Ambrosetti
11 - Francesca Rufini
12 - Alessio Nardini
13 - Roberto Degli Angioli
14 - Pietro Clementi
15 - Roberto Greco
16 - Marco Santaroni
17 - Luisa Regimenti
18 - Alessandro Ferrara
19 - Alberto Pascucci
20 - Masimo Davenia
21 - Alberto Prezzolini
22 - Francesco Amato
23 - Vincenzo Lenzo
24 - Andrea Piccioni
25 - Domenico Bertinelli
26 - Amleto Mattoni
27 - Fabio Bitti
28 - Ivan Boccali
29 - Gabriele Pedrini
30 - Pietro Sperati
31 - Alberto Cava
32 - Roberto Valacchi
33 - Andrea Indiati
34 - Francesco Maria Vittorio Messa
35 - Cinzia Minucci
36 - Fabio Scardazza
37 - Roberto Buonasorte
38 - Giorgio Gatti
39 - Daniele Dottori
40 - Pietro Angellotto
41 - Marta Scanzani
42 - Livio Proietti
43 - Paolo D'Agapiti
44 - Fausto Felci
45 - Claudio Quaranta.

martedì 19 febbraio 2008

La Destra. Storace: "Cambieremo il volto della città di Roma"

Cambieremo il volto della città di Roma
(La Destra news)

A Roma chi sta male vive peggio. Le cifre ufficiali raccontano di una città in cui ci sono almeno 500mila anziani (il 90% della terza età!) che non riescono ad usufruire di alcun servizio di assistenza domiciliare promesso dal Comune; se in tutta Italia il 31% delle donne dichiara di aver subito una violenza o una molestia sessuale a Roma la percentuale sale al 38%; si sono fatte chiacchiere enormi per la cultura: è una minoranza ristrettissima quella che frequenta musei, biblioteche per non parlare dell’Auditorium, riservati ad un’elite, quanto a numeri.
Occorre una terapia d’urto, non parole, ma fatti concreti, a partire dalla lotta all’illegalità e all’insicurezza.
Denomadizzare la città significa renderla libera dal ricatto di comunità che rifiutano le regole del vivere civile. La nuova amministrazione comunale dedicherà una politica ad hoc per controllare con i propri vigili quello che accade nei campi rom, la maggior parte dei quali da sgomberare, soprattutto per controllare le condizioni di vita dei bambini, e da localizzare lontano dai centri abitati. Promuoveremo una politica di espulsione per chi non è in regola con la legge. La politica della sicurezza passa anche per un piano straordinario di illuminazione dei quartieri più lontani dal centro storico, la cultura arriverà nei luoghi abbandonati da quindici anni di amministrazioni rosse.
Nelle periferie romane opereranno armati gli operatori della polizia urbana, per stroncare l’abusivismo edilizio.
I servizi sociali devono vedere la prevalenza dei diritti dei cittadini romani e italiani. Le graduatorie di accesso prevederanno la cosiddetta preferenza nazionale per la fruizione dei servizi.
Altra priorità sarà la lotta al carovita, attraverso convenzioni con le categorie che restituiranno in agevolazioni fiscali quanto sarà restituito ai cittadini e alle famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese.
Quando 60mila bambini romani (su un totale di 75mila) sono privi di un asilo nido è fondamentale lavorare ad un piano straordinario che consenta alle donne lavoratrici di non dover scegliere di essere madri in alternativa alla proprio occupazione, finanziando la realizzazione di dieci-cento-mille asili nido nei posti di lavoro, anche recuperando strutture comunali occupate illegalmente dai centri sociali.
Quasi quarantamila famiglie romane sono senza casa: nel piano regolatore generale, approvato per motivi di grancassa propagandistica, non c’è spazio per l’edilizia pubblica. E’ evidente che vanno reperite le aree per le case popolari e varato un nuovo piano edilizio. Taglieremo l’Ici sulla prima casa.
La lotta al traffico dovrà vedere una nuova politica che punti a rilanciare il servizio taxi, con corsie preferenziali dedicate, oltre ad un’attenta verifica delle condizioni del trasporto pubblico tradizionale. Incentivare la popolazione a lasciare l’automobile a casa è possibile solo se si realizzano condizioni di favore. E, per le periferie, bisogna procedere davvero alla cura del ferro, sempre promessa e mai applicata, con una metropolitana che arrivi fino al Grande raccordo anulare, dove si realizzino parcheggi di scambio.
Roma città pulita dovrà diventare una realtà, attraverso la raccolta differenziata e il lavoro notturno da affidare agli operatori del settore.
A Roma ci sono troppe società municipalizzate. Verificheremo una per una il funzionamento delle stesse e comunque elimineremo i consigli di amministrazione: sono sufficienti il direttore generale e un serrato controllo da parte della Giunta e del Consiglio comunale per farle funzionare. Così come è fondamentale dare ora e subito poteri reali ai Municipi, con delibere di immediata attuazione attraverso la concertazione effettiva con le istituzioni del territorio.
Ma la battaglia più importante dovrà essere rappresentata dall’approvazione di una legge costituzionale per poteri legislativi a Roma: è inaccettabile che la Capitale non abbia poteri speciali. E’ la battaglia della nostra vita e la vinceremo. Roma legiferi per Roma.


Francesco Storace